Relazioni lavorative

Cos’è il disagio lavorativo?

Il lavoro è parte della vita. Nel luogo di lavoro passiamo parte della giornata ed è proprio qui che, può accadere, si trovi sofferenza e malessere. Dalla fine dell’Ottocento ad oggi le modalità e le tipologie di lavoro sono notevolmente cambiate e si sono sviluppate, portando nuovi metodi di organizzazione del lavoro e, purtroppo, nuove patologie professionali. Sempre più persone soffrono di sindrome da disagio lavorativo e la sofferenza psicologica e psicosociale nelle organizzazioni è frequente.
Il disagio lavorativo può manifestarsi in diverse forme (psicologico, psicosomatico, relazionale e psicosociale, lavorativo, somatico) e le cause possono essere le più svariate. I problemi legati al lavoro possono poi riversarsi sulla vita sociale della persona, sulla famiglia e quindi al di fuori del contesto lavorativo.

Quali sono i sintomi del disagio lavorativo?

I sintomi del disagio lavorativo possono coinvolgere psiche e fisico. Lo stato d’animo della persona che soffre di sindrome da disagio lavorativo può cambiare notevolmente e coinvolgere ansia, irritabilità, sensazioni di panico e senso di colpa, negativismo. Ma è anche il corpo che manifesta la sofferenza e il malessere attraverso disturbi gastrointestinali, emicrania, insonnia ed elevata sudorazione. Ci sono, poi, delle reazioni comportamentali nei confronti dell’organizzazione quali il risentimento e l’aggressività, i sentimenti di inutilità e irrilevanza, la lentezza nella prestazione e la confusione organizzativa. Insomma, il disagio lavorativo può coinvolgere tutti gli aspetti più importanti della vita, comprese le relazioni nella vita privata.

Quali possono essere le cause del disagio lavorativo?

Esistono diverse varianti di disagio lavorativo che si differenziano in base a cause e sintomi. Di mobbing si sente parlare sempre più spesso ma esistono altre forme di disagio nel mondo del lavoro, come il burnout, lo stress lavorativo, le molestie, il worksholism e l’alienazione. Gli elementi che possono generare disagio sul lavoro possono essere i più svariati: assenza di controllo e condivisione delle attività, scarsa empatia e solidarietà da parte di capi e colleghi, scarsa coerenza tra la professionalità della persona e compiti assegnati, orari di lavoro per turni, non flessibili o imprevedibili. Negli ultimi tempi anche la mancanza di sicurezza e l’instabilità del posto di lavoro generano nelle persone disagio e malessere.

Come tratto il disagio lavorativo?

Il primo passo per la persona che soffre di disagio lavorativo è sicuramente quello di accettare la condizione e condividere la sua sofferenza con una persona in grado di aiutarla dal punto di vista psichico e fisico. Se hai difficoltà a lavoro, le relazioni con colleghi e direzione stanno prendendo una brutta piega potresti necessitare di un incontro con un professionista. Se deciderai di contattarmi (via telefono, eMail, sms, LinkedIn) fisseremo un primo colloquio conoscitivo gratuito nel quale potrai raccontarmi le tue sensazioni; il mio compito sarà quello di valutare e decidere se iniziare insieme un percorso psicologico e decidere gli strumenti e i mezzi più adatti per te.

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