Tre buoni motivi per iniziare a praticare la mindfulness

Tre buoni motivi per iniziare a praticare la mindfulness

La mindfulness aiuta a rallentare il ritmo, a ritrovare il respiro, accettare i nostri limiti e ciò che accade e che non possiamo cambiare.

“Dal punto di vista buddhista, il nostro normale stato di lucidità è considerato limitato e limitante, sotto molti aspetti simile a un sogno prolungato più che a uno stato di veglia. La meditazione aiuta a risvegliarsi da questo sonno di automatismo e inconsapevolezza, ponendoci in condizioni di vivere la nostra vita godendo pienamente di tutte le nostre potenzialità consce e inconsce.” (J.Kabat-Zinn)

1. La consapevolezza di ciò che si compie e si sente.

L’attenzione al presente permette di godere ciò che abbiamo senza angosciarci per ciò che è passato o per ciò che accadrà.
Fermarsi, rallentare e compiere le nostre azioni con la presenza mentale e la consapevolezza di ciò che stiamo facendo può sembrare banale ma se ci soffermiamo un momento noteremo che non è assolutamente scontato. La vita che conduciamo, la nostra routine quotidiana sono spesso cariche di stress: al lavoro ci chiedono di essere sempre efficienti e veloci, a casa dobbiamo occuparci di figli, marito, delle attività casalinghe, ecc. Insomma, la richiesta dall’esterno è quella di fare più cose contemporaneamente e velocemente.
E se provassimo a rallentare? Quale sarebbe il beneficio? Non necessariamente faremmo di meno ma agiremmo con un’attenzione e una cura diversa, diminuendo in questo modo il livello di stress. L’intento è anche quello di cogliere il giudizio che spesso si attiva „in automatico“ ad esempio, devo fare tutto, deve essere sempre tutto perfetto e confrontarsi con queste richieste interne per poi scegliere la strada più adatta al nostro momento di vita.

2. Respirare.

Prendetevi qualche minuto per ritrovare il vostro respiro
Portare la nostra attenzione in modo consapevole sul nostro respiro, seguire le notre inspirazioni ed espirazioni senza forzare il modo in cui respiriamo. Restiamo semplicemente con l’attenzione rivolta alla sensazione di star respirando. Anche se la nostra mente divaga con calma e gentilezza ritorniamo con l’attenzione al nostro respiro.
Eseguendo questo semplice esercizio per qualche minuto già potrete notare alcuni effetti: il respiro rallenta, si fa via via più profondo, diminuisce il battito cardiaco e la mente si alleggerisce. Provate!

3. Imparare a non giudicare

Accetto ciò che accade in ogni momento senza giudizio.
La nostra mente elabora continuamente informazioni catalogandole e attribuendole un valore, un giudizio, è nella sua natura. Durante la meditazione invece l’intenzione è quella di registrare ciò che elabora la mente, le sensazioni corporee senza classificarle con buono/cattivo per esempio ma con un atteggiamento neutrale. Non è così immediato accorgerci di esprimere un giudizio perché solitamente tutto accade in modo automatico. La mindfulness serve proprio a disinnescare questo pilota automatico per renderci consapevoli di ciò che ci accade.
Praticando la mindfulness coglieremo quindi il giudizio che spesso si attiva in automatico, ad esempio: devo fare tutto, deve essere sempre tutto perfetto e ci permette di confrontarci con queste richieste interne per cercare pian pipano di essere più tolleranti con noi stessi e con gli altri.
Iniziare a praticare la mindfulness è un bel viaggio, comporta una buona dose di frustrazione, pazienza e costanza ma gli effetti benefici che ci lascia sono incommensurabili…

Consiglio di lettura:

Jon Kabat-Zinn, “Dovunque tu vada ci sei già”

1 Comment

  • Anna Posted 28 Novembre 2017 20:30

    Interessante articolo!

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